Come sempre sono rimasta un po’ indietro…. Speravo con il rientro in Italia (avvenuto in Dicembre) di recuperare, ma è stata una mera illusione, così eccomi qui a “riparare”. Dopo aver ricevuto l’ennesima conferma del vostro entusiasmo nel leggermi… non vi posso deludere!
Continuando in ordine cronologico… le foto riportano diversi avvenimenti accaduti in ottobre fra cui il compleanno di Raffaella; vari farewell party sul Nilo e a casa di amici; gita alle piramidi di Meroe e ovviamente le immancabili tagliatelle.

Il mese di ottobre oltre ai festeggiamenti ha dato inizio alla partenza di diversi amici fra cui Qudrat e sua moglie Malalie, di origini Afgane; con la fine di novembre sono partiti anche Rachel e Matt, australiani; e a dicembre, mentre mi trovavo in Italia sono partiti Timm, tedesco (che si è spostato in sud Sudan) e Cristiano (di Novara) pietra miliare e punto di riferimento per tutti vista la sua “anzianità” sudanese (più di 2 anni) e la sua facilità ad aggregarsi con tutti!

Che dire chi rimane ha perso diversi validi appoggi, ma la vita qui è così (per lo meno fra gli espatriati). Infatti le domande di rito quando incontri delle persone nuove sono “da quanto tempo sei qui? Quanto rimani? Per chi lavori?” .

Lavorativamente parlando ottobre è passato nell’attesa che arrivasse il Dott. Zamperoni, ortopedico in pensione che viaggia fra i vari progetti di OVCI e per la prima volta in Sudan.

Ci sono state diverse difficoltà con il visto per cui il suo arrivo è stato posticipato per ben 2 volte creando non poco disagio nell’organizzazione del lavoro, e ritmi piuttosto serrati, avendo dovuto concentrare lo stesso numero di bambini previsti, ma in meno tempo!

Con la partenza del dottore abbiamo poi goduto di una settimana di festa: la seconda Eid. Durante questo periodo non si sono sprecati gli inviti da una parte all’altra a mangiare karuf (capra). Buona ehh, ma dopo 2 giorni… basta. Un po’ pesante!

Poi anche noi, finita l’Eid abbiamo deciso di sacrificare un capretto… così poi abbiamo dovuto mettere via tutta la carne e cuocerla. Tutt’ora in freezer abbiamo ancora qualche pezzo, tipo il collo.

Per la prima volta in vita mia ho cucinato il fegato! È venuto buonissimo, anche se a me continua a non piacere!

Novembre è passato abbastanza in fretta, tra il week end e l’Eid abbiamo fatto una settimana di riposo, che dopo il tour de force con il dottore non è andata male! Ci voleva proprio!

Emotivamente è stato abbastanza intenso perché come dicevo molti amici sono partiti o sarebbero partiti nel giro di alcune settimane, ma per me ha voluto dire salutarli un po’ in anticipo essendo io in Italia a dicembre.

Per il resto tutto è trascorso abbastanza normalmente.

Ma come… mi stavo dimenticando l’imperdibile Khartoum film festival… CINEMA IN SUDAN!!! Ok adesso non pensate chissà che cosa… molto semplicemente le diverse ambasciate europee presenti qui a Khartoum per il 3° anno consecutivo hanno organizzato questo festival, una settimana, con film in lingua originale, la maggioranza sottotitolati in inglese, alcuni in arabo!! Per esempio il film tedesco, da noi scartato per ovvi motivi. Fra i pochi film che ho visto (perché ovviamente l’evento coincideva con la settimana del mio rientro in Italia, le poche volte che ci sono delle cose alternative!): Uomini di Dio. “Mi ha fatto strano” aver avuto l’occasione di vederlo proprio in Sudan, ad un evento aperto al pubblico. Mi sento di dire che però non tutta la platea ha gradito, diverse persone se ne sono andate nel corso della proiezione.

Con novembre è arrivato anche il fresco… la settimana in cui son partita era decisamente freschino (attorno ai 20,25°!!), capisco che faccia effetto parlare di freschino, ma vi posso garantire ( e parla un’amante del fresco) che quando sì è abituati dai 35° gradi a oltre 50°… insomma tutto è relativo!

E così con la fine di novembre, sono rientrata in Italia, x poco meno di un mese. Il rientro ha coinciso con la fine del contratto, che come sapete, ho rinnovato per un altro anno.

Rientrare a casa non è stato subito semplice, un po’ il cambio del clima, un po’ l’evento del nonno Alfonso e un po’ la vita diversa… però passare il Natale a casa e rivedere tante persone mi ha fatto molto piacere, il Natale 2011 sì che è stato Natale! Non ho trascorso però le festività natalizie con tutta tranquillità, perché sapevo che quelli sarebbero stati gli ultimi giorni insieme, infatti il 28 sono ripartita, purtroppo avevo pendente la scadenza del visto: il 31 di dicembre… quindi per non rischiare, sono partita alcuni giorni prima!

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Maria Montori dal Sudan, 7 Febbraio 2012
mariafisio@libero.it
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