33 Nessuno accende una lampada e poi la mette in un luogo nascosto o sotto il moggio, ma sul candelabro, perché chi entra veda la luce. 34 La lampada del corpo è il tuo occhio. Quando il tuo occhio è semplice, anche tutto il tuo corpo è luminoso; ma se è cattivo, anche il tuo corpo è tenebroso. 35 Bada dunque che la luce che è in te non sia tenebra. 36 Se dunque il tuo corpo è tutto luminoso, senza avere alcuna parte nelle tenebre, sarà tutto nella luce, come quando la lampada ti illumina con il suo fulgore».

Commento audio di d. Francesco Scimè dal Canale Telegram “La lectio quotidiana” Luca 11,33-36 – 24.07.2026

Omelia dialogata messa Dozza Lc 11,33-36 24.07.2026

Omelia dialogata messa Sammartini Lc 11,33-36 24.07.2026