Solennità della SS. Trinità (XI T.O. Anno C)
Le letture della Messa secondo il lezionario festivo ufficiale sono:
Pr 8,22-31 Sal 8 Rm 5,1-5 Gv 16,12-15.
– Scarica il file PDF con testi in formato poliglotta della messa della SS. Trinità (Anno C).
(V. anche la pagina “Archivio dei foglietti delle letture poliglotte”).
– Scarica il file del “Foglietto domenicale con commenti”: file PDF lettura in continuo; file PDF formato A5 opuscolo.
– Ascolta le letture in formato mp3 (dal sito www.proclamarelaparola.it a cura di Sandro Merendi).
Di seguito i testi liturgici della messa della SS. Trinità (Anno C).
N.B: le eventuali parti comprese tra parentesi quadre non fanno parte dei testi “ufficiali” del lezionario festivo.
Proverbi 8,22-31
Così parla la Sapienza di Dio:
«22 Il Signore mi ha creato come inizio della sua attività,
prima di ogni sua opera, all’origine.
23 Dall’eternità sono stata formata,
fin dal principio, dagli inizi della terra.
24 Quando non esistevano gli abissi, io fui generata,
quando ancora non vi erano le sorgenti cariche d’acqua;
25 prima che fossero fissate le basi dei monti,
prima delle colline, io fui generata,
26 quando ancora non aveva fatto la terra e i campi
né le prime zolle del mondo.
27 Quando egli fissava i cieli, io ero là;
quando tracciava un cerchio sull’abisso,
28 quando condensava le nubi in alto,
quando fissava le sorgenti dell’abisso,
29 quando stabiliva al mare i suoi limiti,
così che le acque non ne oltrepassassero i confini,
quando disponeva le fondamenta della terra,
30 io ero con lui come artefice
ed ero la sua delizia ogni giorno:
giocavo davanti a lui in ogni istante,
31 giocavo sul globo terrestre,
ponendo le mie delizie tra i figli dell’uomo».
Dal Salmo 8
O Signore nostro Dio com’è grande il tuo Nome su tutta la terra!
4 Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita,
la luna e le stelle che tu hai fissato,
5 che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi,
il figlio dell’uomo, perché te ne curi? RIT.
6 Davvero l’hai fatto poco meno di un dio,
di gloria e di onore lo hai coronato.
7 Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
tutto hai posto sotto i suoi piedi. RIT.
8 Tutte le greggi e gli armenti
e anche le bestie della campagna,
9 gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
ogni essere che percorre le vie dei mari. RIT.
Romani 5,1-5
Fratelli, 1 giustificati dunque per fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo. 2 Per mezzo di lui abbiamo anche, mediante la fede, l’accesso a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo, saldi nella speranza della gloria di Dio.
3 E non solo: ci vantiamo anche nelle tribolazioni, sapendo che la tribolazione produce pazienza, 4 la pazienza una virtù provata e la virtù provata la speranza.
5 La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.
Giovanni 16,12-15
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«12 Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
13 Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.
14 Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. 15 Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».
N.B. Per i canti della liturgia domenicale di Sammartini, fare riferimento alle indicazioni diffuse tramite Whatsapp.
CANTI PER LA LITURGIA DOMENICALE DELLA DOZZA
(L’audio dei canti utilizzati nella liturgia è reperibile cliccando QUI)
CONVOCAZIONE
85 SI VANTA LA SAPIENZA (Sir 24)
1 Si vanta la sapienza le sue lodi cantò
si gloria in mezzo a tutti i figli suoi
ha aperto la sua bocca nell’assemblea di Dio
davanti alla potenza del Signore
uscii dalla bocca dell’altissimo Signore
ed io ho ricoperto come nube l’universo
Rit. Venite a me voi tutti saziatevi di me
venite a me voi tutti che mi amate
è dolce più del miele il possedere me
è dolce più del miele il mio ricordo
2 ho posto la dimora nel cielo lassù
il trono sopra un cumulo di nubi
da sola ho percorso il firmamento
e passeggiai nel fondo degli abissi
sul mare tra le onde sulla terra ho camminato
su ogni gente popolo e nazione dominai
3 un luogo di riposo tra i popoli cercai
e in quale eredità io stabilirmi
allora il Creatore del mondo ordinò
mi disse ora pianta la tua tenda
mi disse fisserai la dimora in Giacobbe
e prendi Israele come tua eredità
4 fin da principio prima del tempo mi creò
ed in eterno non verrò mai meno
nella dimora santa servii davanti a lui
in Sion io mi sono stabilita
nella città amata mi ha fatto abitare
ed in Gerusalemme ora è il mio potere
5 ho posto le radici nella sua eredità
in mezzo ad un popolo glorioso
come cedro del Libano io m’innalzai
come cipresso dei monti dell’Ermon
io son cresciuta come una palma in Engaddi
così come una rosa che in Gerico fiorì
6 qual prospero ulivo così mi innalzai
e maestoso platano io crebbi
come di cinnamomo e balsamo l’odor
così diffusi intorno buon profumo
come la mirra scelta io ho sparso buon odore
di galbano di onice storace e d’incenso
7 io come un terebinto le fronde stenderò
con rami di maestà e di bellezza
io come una vite graziosa germogliai
con frutti di ricchezza e di gloria
a me avvicinatevi voi tutti che mi amate
venite e mangiate a sazietà dei frutti miei
8 venite a me voi tutti saziatevi di me
è dolce più del miele il mio ricordo
avrà ancora fame chi si nutre di me
e chi beve di me avrà ancor sete
a me avvicinatevi voi tutti che mi amate
è dolce possedermi più che un favo di miele
INIZIO
143 ERA IN PRINCIPIO IL VERBO (Gv 1)
1 Era in principio il Verbo ed era presso Dio
e il Verbo era Dio
ogni cosa è stata fatta per mezzo di Lui
e nulla fu creato senza Lui
Rit. Sia gloria a Dio nei cieli
e pace in terra agli uomini pace
5 A quanti l’accolgono potere Egli dà
di essere figli di Dio
non da sangue nè da carne sono nati
ma generati son da Dio
6 Si è fatta carne la parola del Signor
ed abitò in mezzo a noi
la gloria vediamo del Figlio unigenito
pieno di grazia e verità
7 Dalla sua pienezza riceviamo tutti noi
e grazia su grazia
fu donata la legge per mezzo di Mosè
ma grazia e verità sono in Gesù
8 Nessun uomo ha potuto mai vedere Dio
nessuno ha visto Dio
l’Unigenito che è nel seno del Padre
lo ha narrato a noi lo rivelò
OFFERTORIO
262 ETERNA E’ LA SUA MISERICORDIA (Sal 135)
1) Lodate il Signore perchè è buono perchè eterna è la sua misericordia
lodate il Dio degli dei
2) lodate il Signore dei signori
lui solo ha compiuto meraviglie
3) ha fatto i cieli con sapienza
ha posto la terra sulle acque
4) ha fatto i grandi luminari
il sole la luna e le stelle
5) percosse l’Egitto nei suoi figli
percosse i suoi primogeniti
6) ha fatto uscire Israele
con mano potente e braccio teso
7) divise in due parti il mar rosso
vi fece passare Israele
8) travolse nel mare il Faraone
travolse nel mare le sue schiere
9) guidò nel deserto il suo popolo
percosse ed uccise re potenti
10) ha dato ad Israele suo servo
in eredità la loro terra
11) di noi umiliati si ricorda
dai nostri nemici lui ci libera
12) ad ogni vivente dona il cibo
lodate il Dio del cielo
13) sia gloria al Padre ed al Figlio
al Santo Spirito sia gloria
COMUNIONE
263 DIO E’ AMORE (1 Gv 4)
Dio è amore Dio è amore
ci ha dato la vita nel Figlio suo
sia gloria a Te Dio Padre
al Figlio tuo Gesù ed allo Spirito
Dio amore
1) ci ameremo gl’ uni gl’ altri
perchè l’amore è da Dio
colui che ama generato è da Dio
e conosce Dio
si manifestò l’amore
mandò il Figlio suo nel mondo
vita abbiamo ricevuto in Lui
per Lui vita ci donò
2) in questo fratelli sta l’amor
non noi abbiamo amato Dio
ma lui ci amò e diede il figlio suo per noi
dei peccati vittima
se così ci ama il Signor
amiamoci gli uni gli altri
se in questo modo il nostro Dio ci amò
anche noi amiamoci
3) mai nessuno al mondo ha visto Dio
ma se ci amiamo tra di noi
Dio rimane in noi ed è perfetto il suo amor
il suo amor rimane in noi
conosciamo d’essere in Lui
in noi lo Spirito donò
al suo amore noi abbiam creduto
Dio è amore
4) chi rimane nell’amore
rimane in Dio e Dio in lui
il vero amore allontana il timor
non c’è timore nell’amor
tu non puoi amare il Signor
quel Dio che tu non vedi
se non amerai anche il tuo fratello
che i tuoi occhi vedono
FINALE
161 CHI CI SEPARERÀ (Rm 8)
Rit. Chi ci separerà chi ci separerà dall’amore di Dio
chi ci separerà chi ci separerà dall’amore di Dio
3 e sicuri siamo
che né la morte né la vita
né il presente né il futuro
né l’altezza né la profondità
né altra creatura alcuna
ci potrà separare da Dio
ci potrà separar ci potrà separar
dall’amore di Dio
manifestato in Cristo Gesù


