1 Riguardo a ciò che mi avete scritto, è cosa buona per l’uomo non toccare donna, 2 ma, a motivo dei casi di immoralità, ciascuno abbia la propria moglie e ogni donna il proprio marito. 3 Il marito dia alla moglie ciò che le è dovuto; ugualmente anche la moglie al marito. 4 La moglie non è padrona del proprio corpo, ma lo è il marito; allo stesso modo anche il marito non è padrone del proprio corpo, ma lo è la moglie. 5 Non rifiutatevi l’un l’altro, se non di comune accordo e temporaneamente, per dedicarvi alla preghiera. Poi tornate insieme, perché Satana non vi tenti mediante la vostra incontinenza. 6 Questo lo dico per condiscendenza, non per comando. 7 Vorrei che tutti fossero come me; ma ciascuno riceve da Dio il proprio dono, chi in un modo, chi in un altro. 8 Ai non sposati e alle vedove dico: è cosa buona per loro rimanere come sono io; 9 ma se non sanno dominarsi, si sposino: è meglio sposarsi che bruciare. 10 Agli sposati ordino, non io, ma il Signore: la moglie non si separi dal marito – 11 e qualora si separi, rimanga senza sposarsi o si riconcili con il marito – e il marito non ripudi la moglie.

Commento audio di d. Francesco Scimè dal Canale Telegram “La lectio quotidiana” 1Cor 7,1-11 – 20.05.2025

Omelia dialogata messa Dozza 1Cor 7,1-11 20.05.2025

Omelia dialogata messa Sammartini 1Cor 7,1-11 20.05.2025