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Una fede sempre più semplice e sempre più raccolta in Gesù e nel suo Vangelo

Sono stata a Medjugorje tre anni fa. Oggi non ci tornerei, perché le discussioni e le polemiche su questo santuario e sulle sue devozioni mi hanno prima angosciata e poi irritata. Come è possibile che ci lasciamo cadere in questi problemi inutilmente dolorosi? Io non avevo avuto una cattiva impressione, anche se quello che mi aveva più commossa non erano i climi miracolistici, ma semplicemente la fede commossa di molta gente. Certo mi sembra meglio che la Chiesa ufficiale si comporti in questi casi con grande prudenza.

Cara amica il suo messaggio mi ha riportato ad anni molto lontani, quando con il mio Clan degli scouts di Mantova più volte sono stato a Lourdes con i treni degli ammalati. Anche per me la visita al Santuario era importante come incontro con la fede di molta gente. I giovani che accompagnavo ne riportavano un’impressione e una memoria seria, commossa e impegnata. Sono quindi d’accordo con lei sulla opportunità di una grande prudenza da parte della Chiesa. Proprio questa mattina pregavo e riflettevo su un brano della Lettera di S. Paolo ai Colossesi, dove l’Apostolo mette in guardia i suoi fratelli affinché non si lascino ingannare e trascinare in credenze, devozioni e regole lontane dalla fede del Signore Gesù. Ed esorta a raccogliersi nella Persona del Signore, che è fonte e apice della nostra fede, e che raccoglie in Sé tutto il mistero di Dio e tutto il mistero dell’uomo. Di questa raccomandazione credo abbiamo tutti bisogno. Se non altro perché siamo così facilmente distratti e deviati da pensieri, sentimenti e passioni lontani dal Cristo del Signore. Una fede sempre più semplice e sempre più raccolta in Gesù e nel suo Vangelo mi sembra la via vera della luce e della pace. Una fede povera e dei poveri, verso questo Dio che si è fatto povero per noi per donarci la sua divinità. Questo Dio dell’Amore che in questa Domenica entra nel recinto della nostra povertà e ci chiama tutti e ciascuno per nome e ci conduce nel grande viaggio verso il Padre di tutta l’umanità. Amati da Lui siamo salvi! Perché è l’Amore che salva il mondo. Siamo una umanità piena di guai anche gravissimi. Ma su tutto sta che questa umanità piena di mali Dio la ama. Buona Domenica a lei e ai cari lettori del Carlino.

Giovanni della Dozza.

Nota: Articolo pubblicato su “Il resto del Carlino – Bologna” di domenica 7 Maggio 2017 nella rubrica “Cose di Questo mondo”.

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