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Stare insieme

Ci siamo sposati dieci anni fa, quando avevamo tutti e due venticinque anni. Ci siamo separati abbastanza tranquillamente cinque anni fa. In questi giorni ci siamo visti alcune volte, per arrivare a dirci che ci vogliamo molto bene, che gli “amori” che ci hanno separati non valevano questa pena, e che adesso ci sembrerebbe bello tornare a stare insieme. Ne parliamo con lei, perché è un prete. Non l’abbiamo conosciuta direttamente, ma le sue lettere della domenica ci sono sempre sembrate simpatiche. E perché cerchiamo la parola di un prete? Perché per far contente le nostre due madri, pur senza avere una gran fede, o forse proprio non avendola, ci siamo sposati in chiesa. E adesso, per la chiesa va bene e è lecito che ci rimettiamo insieme? Scusi il disturbo e grazie se ci dice una parola.

È da dire che di solito per la Chiesa è meglio e più giusto stare insieme aiutandosi a superare anche le difficoltà che possono sopraggiungere. Per me è meglio che continuino a stare insieme anche se non si sono sposati in Chiesa. E mi è capitato di incontrare anche persone che non sposate si sono messe insieme. Anche a loro mi è sembrato bene dare qualche segno di amicizia e di solidarietà per aiutarli a stare insieme. Le difficoltà spesso sono molto sentite e sofferte proprio perché il legame che unisce è molto profondo ed esigente, per cui può capitare che anche una difficoltà non grande diventi ugualmente molto penosa da portare. Per quello che riguarda voi, non avrei dubbi. La vicenda che mi raccontate sembra confermare la bellezza, l’importanza e la profondità del vostro legame. Mi sono chiesto se questo vostro “incidente” non sia piuttosto da interpretare come segno che il Signore sta arricchendo e illuminando la vostra storia! Mi permetto quindi di dirvi che forse è proprio il dono di fede che il Signore vi sta facendo, ad aver provocato un “incidente” che forse non è incidente. Che forse è un passo nuovo nella vostra fede vissuta insieme. Ma in ogni modo non fidatevi di me, e cercate un prete più serio e più buono. Vi saluto con molto affetto. Sarebbe bello, una volta trovarsi insieme a cena. Per ora, Buona Domenica a voi e ai miei cari lettori del Carlino.

Giovanni di Sammartini e della Dozza.

Nota: Articolo pubblicato su “Il resto del Carlino – Bologna” di domenica 4 marzo 2018 nella rubrica “Cose di Questo mondo”.

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