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Siracide 51,1-12

1 Ti loderò, Signore, re, e ti canterò, Dio, mio salvatore, loderò il tuo nome, 2 perché sei stato mio riparo e mio aiuto, salvando il mio corpo dalla perdizione, dal laccio di una lingua calunniatrice, dalle labbra di quelli che proferiscono menzogna, e di fronte a quanti mi circondavano sei stato il mio aiuto 3 e mi hai liberato, secondo la grandezza della tua misericordia e del tuo nome, dai morsi di chi stava per divorarmi, dalla mano di quelli che insidiavano la mia vita, dalle molte tribolazioni di cui soffrivo, 4 dal soffocamento di una fiamma avvolgente e dal fuoco che non avevo acceso, 5 dal profondo del seno degl’inferi, dalla lingua impura e dalla parola falsa 6 e dal colpo di una lingua ingiusta. La mia anima era vicina alla morte, la mia vita era giù, vicino agl’inferi. 7 Mi assalivano da ogni parte e nessuno mi aiutava; mi rivolsi al soccorso degli uomini, e non c’era. 8 Allora mi ricordai della tua misericordia, Signore, e dei tuoi benefici da sempre, perché tu liberi quelli che sperano in te e li salvi dalla mano dei nemici. 9 Innalzai dalla terra la mia supplica e pregai per la liberazione dalla morte. 10 Esclamai: «Signore, padre del mio signore, non mi abbandonare nei giorni della tribolazione, quando sono senz’aiuto, nel tempo dell’arroganza. 11 Io loderò incessantemente il tuo nome, canterò inni a te con riconoscenza». La mia supplica fu esaudita: 12 tu infatti mi salvasti dalla rovina e mi strappasti da una cattiva condizione. Per questo ti loderò e ti canterò, e benedirò il nome del Signore.

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One Comment

  1. Avverto di dover porre una premessa a quanto cercherò di comunicare. La mia vita ormai lunga non si è dovuta scontrare con nemici “esterni”, perché la mia storia personale è stata sempre circondata e immersa in un orizzonte esterno privilegiato!
    Per questo, la straordinaria – divina! – potenza della parola che oggi il Signore ci regala, io la vivo e la riconosco in rapporto ai nemici “interni” che nella loro potenza-prepotenza avrebbero certamente portato a perdizione la mia esistenza, e oggi non sarei certamente qui a gustare e vedere insieme a voi quanto il Signore mi abbia visitato, accolto e avvolto della sua potenza e abbia impedito, almeno fino ad oggi, la mia rovina!
    Il contatto quotidiano che il Signore mi regala con le persone che noi chiamiamo “i poveri”, mi mostra e mi dimostra incessantemente e severamente come io appartenga senz’altro al mondo dei “ricchi”, non solo perché mai niente mi è mancato, ma anche per quello che riguarda la salute fisica, e la tessitura umana della mia storia, certamente privilegiata!
    Scusate questi pensierini “autobiografici”! Li cito solo per dire che invece conosco bene i “nemici”, le “paure” e le mie fragilità di fronte ai nemici che hanno sempre visitato il mio spirito e la mia vita interiore, psicologica e morale! Spero di non aver fatto troppa confusione! Scusatemi, in ogni modo!
    Quello che vi dico è perché in realtà tale mi sembra il significato più profondo e più concreto della Parola che ci visita oggi e che per grazia di Dio stiamo ascoltando!
    Dunque, desidero immergermi nell’invito che ricevo già dal ver.1 del nostro brano: “Ti loderò, Signore ..ti canterò Dio mio salvatore … perché sei stato mio riparo e mio aiuto…”.
    Questo sì è veramente rivolto a me! Veramente Dio è stato il “mio riparo e aiuto salvando il mio corpo dalla perdizione ..” (ver.2).
    Ben conosco l’inimicizia della mia “lingua ingannatrice” e delle mie labbra menzognere: Il Signore da questi “nemici” che mi circondano sempre mi libera.
    Al ver.3 ritorna ancora la “Parola” che in modo sublime ci ha accompagnato con insistenza nel Libro del Siracide: la misericordia!!
    Ci salva non una nostra capacità (!), e neppure la paura di una condanna, ma, appunto, la misericordia del Signore che mai si arrende, e al nostro male contrappone la potenza del suo volerci bene!
    Con la misericordia Egli risponde ai nostri peccati!
    Così Egli ci libera dai morsi di chi ci vuole divorare e dalle mani di quelli che insidiano la nostra vita.
    Oggi è bellissimo poter fare ancora una volta totalmente “nostre” tutte le Parole che ascoltiamo dal Signore!
    La storia che ascoltiamo dal Libro del Siracide è veramente la nostra storia!
    Apro una piccola parentesi per dire che così è in realtà il nostro rapporto profondo con la Parola di Dio: da Genesi ad Apocalisse questa è la “nostra” storia!
    Io credo di sapere bene che cosa significhi il ver.6: “la mia anima (meglio sarebbe stato tradurre con “la mia vita”!) era vicino alla morte, la mia vita era giù, vicino agli inferi”!
    Spero di non scandalizzarvi precisando che non si tratta per me di un passato ormai lontano e quindi un po’ allontanato nel tempo, ma, pur essendo una “guerra” antica della mia vita, è ancora oggi il mio quotidiano.
    Dio ti benedica. E tu benedicimi. Tuo. Giovanni.

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