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Matteo 7,15-20

15 Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! 16 Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? 17 Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; 18 un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. 19 Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. 20 Dai loro frutti dunque li riconoscerete.

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2 Comments

  1. Il profeta è segno ed espressione della presenza di Dio nella storia umana.
    Delicatissimo è dunque il tema-problema della verità o falsità del profeta, anche perché al falso profeta non è difficile il travestimento: “Vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci!” (ver.15).
    Sembra che solo “il tempo”, e quindi “i frutti”, sveleranno la realtà: “dai loro frutti li riconoscerete”.
    Mi spaventa questa affermazione. Siccome mi conosco, permettetemi di dirvi quanto mi sento esposto ad essere “falso profeta” e “lupo rapace”!
    Peraltro il Signore mi ha sempre accompagnato e guidato servendosi di veri profeti! E sono testimone di “frutti buoni” malgrado il “falso profeta”!
    Questo mi sembra importante per confermare la portata assolutamente positiva dei vers.17-18: l’albero buono “non può produrre frutti cattivi” (ver.18)!
    Questo “albero buono” è il profeta vero e sincero. Forse però possiamo pensare che sia “albero buono” anche chi in ogni modo cresce come albero buono, perché lo è!
    Mettiamo nella nostra attenzione l’affermazione di Gesù detta da Lui al ver.16, e ribadita al ver.20.
    Perdonate le mie divagazioni personali e autobiografiche.
    Dio ti benedica. E tu benedicimi. Tuo. Giovanni.

  2. Mi soffermo su quelle preziose parole: “… ogni albero buono produce frutti buoni”. E’ bello pensare, sperare, che il Signore consideri anche noi alberi buoni, che producono qualche buon frutto. Se compiamo azioni che portano vita, che sono rivolte al bene dell’uomo, che soccorrono con amore i fratelli, possiamo credere che si tratta di frutti buoni. E, seguendo la poesia del Salmo 1, possiamo immaginarci – e augurarci di essere – “come albero piantato lungo corsi d’acqua, che dà frutto a suo tempo: le sue foglie non appassiscono e tutto quello che fa, riesce bene”.

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