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Matteo 26,1-5

1 Terminati tutti questi discorsi, Gesù disse ai suoi discepoli: 2 «Voi sapete che fra due giorni è la Pasqua e il Figlio dell’uomo sarà consegnato per essere crocifisso». 3 Allora i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono nel palazzo del sommo sacerdote, che si chiamava Caifa, 4 e tennero consiglio per catturare Gesù con un inganno e farlo morire. 5 Dicevano però: «Non durante la festa, perché non avvenga una rivolta fra il popolo».

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  1. Nella sua memoria evangelica della Pasqua di Gesù Matteo mette oggi in evidenza la relazione tra i “discorsi” di Gesù (ver.1), quindi la consapevolezza dei discepoli circa la sua crocifissione durante la Pasqua ormai vicina – due giorni! – (ver.2), e il radunarsi dei sacerdoti e degli anziani nel palazzo di Caifa per decidere della cattura e della morte del Signore (vers.3-4).
    Tale connessione è importante perché mostra che il Signore è il vero protagonista di questi eventi! I discepoli stessi sanno quello che deve accadere perché Gesù lo ha loro rivelato con “tutti questi discorsi” (ver.1). Dunque essi sanno che nella Pasqua Egli “sarà consegnato per essere crocifisso” (ver.2). E’ dunque interessante che il ver.3 del nostro brano inizi con quell’ “allora”! Capi dei sacerdoti e anziani possono ritenersi i veri protagonisti di quello che stanno tramando, ma in realtà sono comparse ed esecutori di quello che nella festa dovrà accadere!
    Per questo, le cose andranno diversamente da come la loro paura per “una rivolta fra il popolo” (ver.5) li consigliava di attuare il loro disegno “non durante la festa”. Invece tutto si compirà durante la festa che proprio per questo Dio aveva donato al Popolo della Prima Alleanza come profezia della morte e della risurrezione del Signore Gesù, Figlio dell’uomo e Figlio di Dio.
    Oggi ci viene dunque annunciato il compimento di tutte le Scritture nella Pasqua del Signore che si rivela come la suprema illuminazione-spiegazione di tutto. La risposta piena e definitiva del mistero della storia e di ogni storia davanti alla quale ci si domanda che cosa sta accadendo: accade la Pasqua di Gesù!
    Dio ti benedica. E tu benedicimi. Tuo. Giovanni.

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