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Luca 24,32-35

32 Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?». 33 Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, 34 i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». 35 Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

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2 Comments

  1. Si conclude oggi la meravigliosa vicenda di quel lungo cammino dei due discepoli, iniziato con la caduta della speranza nella rassegnazione davanti al prevalere di ogni vicenda umana prigioniera del male e della morte.
    E poi quel lungo straordinario dono di Gesù, accompagnatore, consolatore e luce nuova e inaspettata, con quella lunghissima “omelia” sulla grande profezia che Dio ha donato al suo Popolo della Prima Alleanza, terminata con l’impossibilità per i nostri due fratelli di potersi separare da Lui, Gesù!
    E dunque il dono sublime di una duplice “apertura”: ieri, al ver.31: “Si aprirono loro gli occhi, e lo riconobbero”! Oggi al ver.32, dove ricordano l’ardore del loro cuore “quando ci spiegava le Scritture”, e anche qui, alla lettera, si dice che Gesù “apriva” a loro le Scritture. E ritroveremo questo verbo al ver.45, dove si dice che Gesù “aprì” loro la mente per comprendere le Scritture!
    La vicenda iniziata con quella che sembrava la fine e la definitiva chiusura della speranza, si rivela e si dona come pienezza di apertura e di comunione. Davvero grande è il dono che anche noi riceviamo ogni giorno da Gesù!
    Vorrei ora semplicemente sottolineare alcuni dati di grande rilievo che la vicenda di Emmaus regala a ciascuno di noi e a tutta la Chiesa di tutti i tempi.
    Innanzi tutto, “tutta la Bibbia”! Non qualche passo significativo sul tema della Parola di Dio. Ma proprio tutta!
    Anche nelle sue parti chi ci possono oggi sembrare desuete e legate ad una cultura molto lontana. Non è vero! Il tema del rapporto con la Parola di Dio si affronta e si gusta proprio con la “lectio continua” di tutta la Bibbia!
    In quel pomeriggio-sera Gesù si è mosso così! Noi, nel nostro piccolo “cammino insieme quotidiano” nella Parola di Dio è proprio quello che vogliamo celebrare pur con tutti i nostri limiti!
    Qui aggiungiamo, tra il molto che bisognerebbe dire, che tutta la Bibbia ha un solo grande protagonista: Gesù! Sia come “profezia” di Lui, sia come protagonista evangelico.
    Quando io e i miei fratelli di famiglia eravamo bambini, ogni sera, a cena, dopo aver consentito al papà di ascoltare il giornale-radio, lui ci compensava “raccontando”.
    Da lui ho sentito parlare di Adamo ed Eva, e di Mosè, e di Gesù. E poi anche dei Promessi Sposi e del Conte di Montecristo. Il “racconto” come fondamentale via di trasmissione!
    Mi piace, e ne sono grato al Signore, poter ogni giorno fare un piccolo pezzo della strada di Emmaus insieme a voi.
    Poi, infine, la grande pienezza di tutto: la Cena, dove la Parola diventa “Pane della Vita”, e perfetta “illuminazione e potenza della Parola ascoltata”.
    Mi chiedo: questa è la Messa? Direi di sì! Ma io, che strada ho fatto per arrivarci? Il divino splendore di quella Cena mi spinge a dedicare a questo tutta la mia povera vita!
    Dio ti benedica. E tu benedicimi. Tuo. Giovanni.

  2. Unisco il mio grazie a quello di Giovanni e – credo – di tutti voi per questa lectio quotidiana; considero un privilegio riuscire ad aggiungere spesso un piccolo commento, sperando di non disturbare nessuno con questa mia partecipazione. – “Non ardeva forse in noi il nostro cuore…?”: avevano sentito il cuore, la mente accendersi alla parola del Signore e ne erano stati illuminati. Potremo provare anche noi qualcosa di simile? – Le ultime parole del brano riassumono in modo splendido tutto l’episodio: “… come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane”. Era diventato palese ai loro occhi che quello era il Signore; e il momento decisivo, il particolare determinante era stato “lo spezzare il pane”: l’atto del condividere il comune nutrimento. “Siamo tutti un unico corpo quanti ci nutriamo di un medesimo pane spezzato”.

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