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Isaia 61,10-11

10 Io gioisco pienamente nel Signore, la mia anima esulta nel mio Dio, perché mi ha rivestito delle vesti della salvezza, mi ha avvolto con il mantello della giustizia, come uno sposo si mette il diadema e come una sposa si adorna di gioielli. 11 Poiché, come la terra produce i suoi germogli e come un giardino fa germogliare i suoi semi, così il Signore Dio farà germogliare la giustizia e la lode davanti a tutte le genti.

Commenti registrati oggi, 19-03-2020, nella condivisione c/o le nostre parrocchie:

Omelia dialogata alla Dozza (file mp3)

Omelia dialogata a Sammartini:
Commento Giovanni Battista (file mp3)
Commento Giovanni Nicolini (file mp3)
Commento Francesco (file mp3)

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One Comment

  1. COMMENTO delle Famiglie della Visitazione:
    Riceviamo questa parola oggi del profeta Isaia proprio nella festosa ricorrenza di San Giuseppe, per cui abbiamo pensato che l’affermazione del versetto 10 “Io gioisco pienamente nel Signore, la mia anima esulta nel mio Dio” sia attribuibile proprio al santo di oggi: penso a Giuseppe come la persona gioiosa per il dono ricevuto. Questo dono viene precisato sempre al versetto 10: è un abito di gioia, del quale oggi ci possiamo vestire anche noi, come pensiamo che se ne sia rivestito Giuseppe, in questa vicenda che lo colloca in modo supremo nel suo rapporto con il Figlio di Dio e che nello stesso tempo lo elegge come patrono di tutti i credenti.
    C’è una parola che caratterizza in modo straordinario questa vicenda: sempre al versetto 10 il termine “salvezza”. Le vesti di cui dice di essere rivestito sono vesti della salvezza e, prosegue, “mi ha avvolto con il mantello della giustizia come uno sposo si mette il diadema e come una sposa si adorna di gioielli”. Ricordiamo che il nome Gesù significa “salvezza di Dio”.
    Questo brano, che ci parla dello sposo e della sposa e di come vengono adornati per la festa della loro comunione nuziale, è occasione per noi anche per ricordare l’abito della salvezza che ciascuno di noi ha ricevuto il giorno del suo battesimo: ci siamo rivestiti di Cristo e non è qualche cosa che rappresenta una nostra impresa o un nostro merito.
    Oggi nella festa di san Giuseppe riceviamo l’annuncio che il Signore Dio farà germogliare la giustizia e la lode davanti a tutte le Genti. Israele giunge al termine della sua essenziale funzione profetica nelle persone di Maria e di Giuseppe, attraverso le quali viene comunicata fino ai confini della terra la familiarità offerta a tutte le Genti; quindi il bambino che è nato viene affidato a ciascuno di noi.
    Dio ti benedica e anche tu benedici noi. Giovanni e Francesco

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