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Isaia 40,25-31

Nota: Per chi fosse interessato condividiamo la registrazione audio della presentazione alla lettura del Secondo Isaia (capitoli 40-55) e del Terzo Isaia (capitoli 56-66) fatta da Giovanni Paolo Tasini il 4 gennaio 2020 c/o l’Oratorio di Oliveto: File mp3; 113 MB.

25 «A chi potreste paragonarmi, quasi che io gli sia pari?» dice il Santo. 26 Levate in alto i vostri occhi e guardate: chi ha creato tali cose? Egli fa uscire in numero preciso il loro esercito e le chiama tutte per nome; per la sua onnipotenza e il vigore della sua forza non ne manca alcuna. 27 Perché dici, Giacobbe, e tu, Israele, ripeti: «La mia via è nascosta al Signore e il mio diritto è trascurato dal mio Dio»? 28 Non lo sai forse? Non l’hai udito? Dio eterno è il Signore, che ha creato i confini della terra. Egli non si affatica né si stanca, la sua intelligenza è inscrutabile. 29 Egli dà forza allo stanco e moltiplica il vigore allo spossato. 30 Anche i giovani faticano e si stancano, gli adulti inciampano e cadono; 31 ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi.

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One Comment

  1. Non ci sono possibili “paragoni”, perché Dio è sempre “imparagonabile”!
    Il ver.25 sembra sfidarci, e noi tentiamo una risposta: l’impossibilità di essere “pari” a Lui non è tanto dovuto ad una “misura”, quanto al mistero d’amore che è contenuto e manifestato nella sua Persona e nella sua opera!
    Ogni cosa è da Lui creata, fino ai confini della terra! (ver.28).
    Non solo Egli è infaticabile, ma è Lui che “dà forza allo stanco e moltiplica il vigore allo spossato” (ver.29).
    Nessuno è infaticabile (ver.30), “ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi” (ver.31).
    E’ molto importante custodire profondamente la consapevolezza di tutti i nostri limiti, e ugualmente essere consapevoli del dono sovrabbondante del Signore alla nostra debolezza e alle nostre fragilità!
    Ringraziamo il Signore e preghiamo l’uno per l’altro perché il Signore ci custodisca in questa via della salvezza.
    Francesco e Giovanni.

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