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Isaia 24,1-15

1 Ecco che il Signore devasta la terra, la squarcia e ne sconvolge la superficie e ne disperde gli abitanti. 2 Avverrà lo stesso al popolo come al sacerdote, allo schiavo come al suo padrone, alla schiava come alla sua padrona, al compratore come al venditore, a chi riceve come a chi dà in prestito, al creditore come al debitore. 3 Sarà tutta devastata la terra, sarà tutta saccheggiata, perché il Signore ha pronunciato questa parola. 4 È in lutto, languisce la terra; è squallido, languisce il mondo, sono desolati il cielo e gli abitanti della terra. 5 La terra è stata profanata dai suoi abitanti, perché hanno trasgredito le leggi, hanno disobbedito al decreto, hanno infranto l’alleanza eterna. 6 Per questo la maledizione divora la terra, i suoi abitanti ne scontano la pena; per questo si consumano gli abitanti della terra e sono rimasti solo pochi uomini. 7 Lugubre è il mosto, la vigna languisce, gemono tutti i cuori festanti. 8 È cessata la gioia dei tamburelli, è finito il chiasso dei gaudenti, è cessata la gioia della cetra. 9 Non si beve più il vino tra i canti, la bevanda inebriante è amara per chi la beve. 10 È distrutta la città del nulla, è chiuso l’ingresso di ogni casa. 11 Per le strade si lamentano, perché non c’è vino; ogni gioia è scomparsa, se ne è andata la letizia dalla terra. 12 Nella città è rimasta la desolazione; la porta è stata abbattuta a pezzi. 13 Perché così accadrà nel centro della terra, in mezzo ai popoli, come quando si bacchiano le olive, come quando si racimola, finita la vendemmia. 14 Quelli alzeranno la voce, canteranno alla maestà del Signore. Acclameranno gioiosamente dal mare: 15 «Voi in oriente, glorificate il Signore, nelle isole del mare, il nome del Signore, Dio d’Israele».

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One Comment

  1. La mancanza di precise indicazioni ci permette di dire che l’oracolo riguarda tutti noi. La devastazione della terra, il lutto generale, il lamento e il pianto…: sono fatti che sperimentiamo nella realtà personale, in quella sociale e nella stessa natura. Il motivo fondamentale sembra essere l’abbandono delle vie di Dio e il venir meno della fedeltà all’alleanza. Ma la fine del brano apre il cuore alla speranza. Glorifichiamo il Signore, Dio d’Israele, nostro salvatore.

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