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Giovanni 7,25-31

25 Intanto alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? 26 Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo? 27 Ma costui sappiamo di dov’è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia». 28 Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. 29 Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato».
30 Cercavano allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di lui, perché non era ancora giunta la sua ora. 31 Molti della folla invece credettero in lui, e dicevano: «Il Cristo, quando verrà, compirà forse segni più grandi di quelli che ha fatto costui?».

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  1. Ritorna nella Parola che oggi il Signore ci regala il tema dell’uccisione di Gesù: il ver.25 sottolinea la realtà di questo progetto di morte contro Gesù, contrastante con la grande sicurezza, determinazione e forza con le quali Egli parla! E il ver.30 sottolinea che il tentativo di arrestarlo non riesce possibile a nessuno, e di questo ci dona la ragione profonda: “… perché non era ancora giunta la sua ora”!!
    Così si conferma che la morte di Gesù non sarà causata dalla violenza degli uomini, ma dalla volontà del Padre e dall’obbedienza del Figlio che offre al Padre la sua vita per la salvezza universale.
    Ma tutto questo è custodito e condotto non dalla cattiveria degli uomini, ma dalla volontà di Dio. Mi piace ricordare con voi che di Gesù propriamente non vedremo la morte, o meglio, la vedremo, ma come offerta della sua vita! Questo è di grande rilievo, perché anche la creatura nuova, la nuova umanità che nascerà dalla Pasqua del Signore è partecipe della sua vittoria sulla morte, e con Lui e per Lui, anch’essa non morirà, ma donerà la vita! Questa è anche per noi, per ciascuno di noi e per tutti noi, la volontà del Padre e il nostro cammino con il Figlio!
    Per lo stesso motivo quegli “alcuni abitanti di Gerusalemme” (ver.25) si accorgono che, malgrado tutti i progetti per uccidere Gesù, Egli parla con potenza come già sopra dicevamo.
    E dunque arrivano a chiedersi se i capi hanno “riconosciuto davvero che Egli è il Cristo”! (ver.26).
    Ma d’altra parte tutti ritengono di saper bene da dove viene Gesù! Mentre del Messia, secondo la profezia ebraica, nessuno saprà da dove viene! (ver.27).
    Gesù, insegnando nel tempio (ver.28), annuncia e insegna che in verità tale sua provenienza non la conoscono, perché non conoscono Colui che lo ha mandato: Dio padre, appunto!
    E Gesù afferma: “Io lo conosco, perché vengo da Lui ed Egli mi ha mandato”! (ver.29). Dunque, la Pasqua di Gesù, così incessantemente annunciata in tutto il Vangelo secondo Giovanni, non sarà opera umana, ma evento divino!
    Non sarà quindi propriamente evento di morte, ma evento supremo d’Amore! Mi permetto di tornare a ricordare con voi che questo è quanto avviene ora per noi, salvati da Lui, e generati alla vita nuova, alla vita divina dei figli di Dio. Generati alla sua vita!
    Dio ti benedica. E tu benedicimi. Tuo. Giovanni.

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