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Giovanni 5,1-9a

1 Dopo questi fatti, ricorreva una festa dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. 2 A Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, vi è una piscina, chiamata in ebraico Betzatà, con cinque portici, 3 sotto i quali giaceva un grande numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. [4] 5 Si trovava lì un uomo che da trentotto anni era malato. 6 Gesù, vedendolo giacere e sapendo che da molto tempo era così, gli disse: «Vuoi guarire?». 7 Gli rispose il malato: «Signore, non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l’acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, un altro scende prima di me». 8 Gesù gli disse: «Àlzati, prendi la tua barella e cammina». 9 E all’istante quell’uomo guarì: prese la sua barella e cominciò a camminare.

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One Comment

  1. Alcuni commenti dicono che era la festa di Pasqua. Certamente Giovanni vuole evidenziare l’importanza della festa con la venuta di Gesù a Gerusalemme!
    La Parola che oggi il Signore ci regala è per me particolarmente preziosa perché nell’antica e bella chiesa che si trova a Gerusalemme in questo luogo, il mio fratello-figlio Massimo un po’ ammalato, il 13 ottobre del 1987 ha ricevuto la Cresima che gli ha amministrato il Card. Giacomo Biffi nell’incontro tra il pellegrinaggio diocesano e il nostro pellegrinaggio parrocchiale (300+300 pellegrini) intorno al nostro piccolino!
    Anche lui ha ricevuto dal Signore la luce e la potenza dello Spirito divino capace dii sanare ogni infermità dei figli di Dio.
    Qui, circa 2000 anni fa, in mezzo a molti infermi, ciechi, zoppi e paralitici (anche allora 600?), Gesù vede un uomo malato da trentotto anni che non aveva nessuno che lo metteva nell’acqua quando lo Spirito la agitava.
    Egli era lì per guarire, e così risponde al Signore!
    Come con Massimino il Signore ha sanato pienamente quell’uomo malato dicendogli: “Alzati, prendi la tua barella e cammina” (ver.8)!
    Questo suo camminare con la barella sulle spalle mi ha fatto spesso pensare a Gesù che sale verso il Calvario portando la sua Croce!
    E questo mi ha fatto pensare a ciascuno di noi che, guarito dal Signore, lo segue portando la Croce della sua salvezza e offrendo la sua vita in comunione con il sacrificio d’amore di Gesù!
    Anche Massimino lo fa, ogni giorno! Con umile letizia!
    Dio ti benedica e ti consenta di seguirlo anche oggi con il tuo sacrificio d’amore.
    E lo conceda anche a noi. Francesco e Giovanni.

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