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Giovanni 17,6-11

6 Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola. 7 Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, 8 perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato. 9 Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. 10 Tutte le cose mie sono tue, e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro. 11 Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perché siano una sola cosa, come noi.

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One Comment

  1. Il verbo che dice la “manifestazione” del nome di Dio da parte di Gesù (ver.6) non è semplicemente la rivelazione-comunicazione di un nome, ma, come è del verbo scelto dal traduttore italiano, si tratta di una illuminazione-rivelazione-consegna del nome di Dio, che è dono di partecipazione e comunione che non solo “informa”, ma coinvolge e plasma chi la riceve e l’accoglie!

    Ora siamo veramente figli di Dio!

    Questo penso di debba dire sempre del dono e dell’accoglienza della Parola di Dio.

    Qui certamente il rilievo è assoluto: chi la riceve entra in un nome e in una sostanza nuova della sua vita. Il testo non esplicita tale nome, che penso sia il nome di “Padre”!

    Chi lo riceve e l’accoglie ne resta rinnovato e trasformato. Coloro che hanno accolto l’annuncio e il dono del Figlio di Dio, anch’essi ora sono figli di Dio!

    ”Erano tuoi”, dice Gesù al Padre, perché erano in ogni modo creature di Dio. Ma per quello che hanno ricevuto da Gesù e hanno creduto (vers.7-8) ora sono figli di Dio, perché hanno creduto e perché dunque sanno che Gesù è il Figlio di Dio mandato a loro per la loro salvezza!

    Questi “figli” siamo anche noi!! Pregando per loro (ver.9), Gesù prega per noi!!

    Anche di noi Gesù parla quando chiede al Padre; “Custodiscili nel tuo nome, quelli che mi hai dato …” (ver.11).Siamo ancora anche noi!

    Gesù è con il Padre, noi siamo “nel mondo”: Gesù chiede al Padre di custodirci nel suo nome, perché siamo anche noi figli del Padre!

    Gesù chiede al Padre che anche questi piccoli e poveri figli siano “una sola cosa”: tra loro e con il Padre e il Figlio!

    Dice Gesù al Padre: “Come noi”!

    Dio ti benedica: grazie a te per la tua preghiera per noi. Francesco e Giovanni.

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