Pages Navigation Menu

Giovanni 17,12-14

12 Quand’ero con loro, io li custodivo nel tuo nome, quello che mi hai dato, e li ho conservati, e nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si compisse la Scrittura. 13 Ma ora io vengo a te e dico questo mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. 14 Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.

Tag:,

«

3 Comments

  1. E’ impressionante che lo stesso verbo venga usato da Giovanni in molti luoghi per dire dell’osservanza della Parola e sia presente qui per dire che Gesù ha “custodito” i discepoli che il Padre gli ha dato. Sembra voler sottolineare la preziosità di questi discepoli e la preziosità che essi hanno per Gesù in quanto gli sono stati affidati dal Padre. L’altro elemento di grande rilievo del ver.12 è la figura del “figlio della perdizione” e il suo perdersi “perchè si compisse la Scrittura”. Anche questo “figlio della perdizione” era evidentemente caro al Signore: basterebbe vedere come è continuamente citato in tutto il testo del Quarto Vangelo. Ed è andato perduto: lo ha voluto lui. Ma tutto si è compiuto per disegno divino di compimento delle Scritture. Credo che bisogna fermarsi sulla “soglia” del dramma del male, e lasciare sempre tutto al giudizio di Dio. E quello che vale per Giuda, che tra l’altro qui non viene esplicitamente nominato, ma più genericamente – e più ampiamente? – qualificato come “figlio della perdizione”, va considerato per ogni vicenda dove si manifesta il mistero dell’iniquità.
    Al ver.13 Gesù chiede per i discepoli non solo la fedeltà ma addirittura “la pienezza della gioia”. E tale gioia viene descritta come “la mia gioia”, la gioia del Figlio di Dio. Dunque, accanto e di fronte al dramma della perdizione la richiesta di questa gioia divina per i discepoli. La vita cristiana è veramente caratterizzata da questi alternanti abissi e vette. La fede è inevitabilmente un’esperienza forte e drammatica che coinvolge profondamente la persona. Sia il bene sia il male sono insondabili misteri da cui la nostra povera e piccola creatura umana viene invasa e coinvolta.
    E infine il ver.14. Il cristiano è una “creatura strana”. Misteriosa. Sempre, appunto “sulla soglia” e in una specie di incessante “diaspora”. La stessa qualifica di “cristiano” non può essere usata che con inevitabile imbarazzo e con fortissima esigenza di limiti e di censura nei confronti di “sicurezze” e di “affermazioni forti” che inevitabilmente esporrebbero a quella “mondanità” e a quel “mondo” che in realtà “odia” queste strane persone proprio perché non vogliono e non possono essere “misurate”, e quindi comprese e controllate dalle sapienza del mondo. Il “mondo”, infatti, pretende di omologare tutto a sé. L’esperienza cristiana è inevitabilmente l’incontro e l’intreccio tra un’esigenza assoluta di “incarnazione” e quindi di partecipazione assoluta alla vicenda del mondo e una condizione di estraneità, di esilio e di esigenza di un incessante “migrare” verso una casa e una patria collocate al di là del tempo e dello spazio.
    Dio ti benedica. E tu benedicimi. Tuo. Giovanni.

  2. Sentirsi amati sempre e comunque.Sapere col cuore e con l’ anima di essere importanti per lui al di la’ delle umane accettazioni o dimostrazioni di affetto sempre viziate dal giudizio, dalla riserva, dalla invidia.Se solo potessi e riuscissi a sentirmi amata sempre proverei quella comunione profonda che rende umili e fiduciosi nonostante i fatti perché si è’ innamorati di Qualcuno che ci ama per primo e che resta pur semp un mistero.Saperlo col cuore e non solo con la mente farebbe di ogni mattina un autentico prezioso gioiello.Un dono di frammento di vita e capirei il vero valore di un solo giorno umano.E principalmente del mio.
    Grazie Giovanni per le tue autentiche illuminate parole di ogni giorno.

  3. Voglio ringraziare Dio per il passo ed i commenti di oggi.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.