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Dove è finita la nostra vivacità di pensiero e di azione?

Sono molto contenta che la grande festa della pace proposta e sostenuta da Pax Christi quest’anno si svolga nella nostra Bologna. Abbiamo bisogno che qualcuno provi a svegliarci noi bolognesi. La nostra storia e la realtà profonda del nostro territorio rivendicano una vivacità culturale politica e spirituale che da molti anni sembra sopita e assopita. Mi sembra che anche tu desideri questo, e per questo ti domandi, come hai fatto la settimana scorsa in casa del PD, dove è finita la nostra vivacità di pensiero e di azione.

Anche se non hai messo la tua firma, penso di riconoscere la “birbantella” che mi scrive. Certo che anch’io sono contento di questa festa e di questa celebrazione! E penso che andrà tutto molto bene, nonostante i maliziosi sospetti che tu manifesti nel seguito della tua lettera. Sono certo che la nostra Chiesa di Bologna parteciperà con gioia a questa festa e a questa grande preghiera. Dal nostro caro Arcivescovo fino ai giovani e agli anziani delle nostre parrocchie penso che tutti avvertiamo non solo il desiderio di accogliere cordialmente tutti quelli che verranno a Bologna per l’occasione, ma anche a fare di questo evento l’opportunità per rinnovare e rafforzare il nostro impegno per la Pace. Per questo bisogna dire che abbiamo il dono straordinario dell’ispirazione, dell’azione e della grande preghiera di Papa Francesco. Mi sembra Lui la persona che ci indica e ci insegna la statura spirituale dell’impegno politico che nasce dalla fede cristiana. Le moltitudini di poveri e di oppressi che continuano ad essere prigionieri dell’ingiustizia e della violenza hanno in lui il riferimento assoluto della speranza! Papa Francesco è certamente oggi l’uomo politico più presente e più sapiente di  tutti. E lo è per la potenza evangelica del suo ministero universale. Ed è bellissimo vedere ogni giorno come Egli non abbia bisogno di “qualificare” il suo impegno, perché semplicemente annunciando Gesù, ci fa vedere, e percorre per noi, la strada maestra della giustizia, della libertà e della pace. Bisogna dire che siamo proprio benedetti da Dio. Approfitto del mio messaggio, per dire che ci sarebbe bisogno di offrire accoglienza a qualcuno degli ospiti dei prossimi giorni, perché hanno esaurito le risorse che avevano trovato da noi.
Oggi, Buon Natale veramente a tutti! Anche a te, sorella cara.

Giovanni della Dozza.

Nota: Articolo pubblicato su “Il resto del Carlino – Bologna” di domenica 25 Dicembre 2016 nella rubrica “Cose di Questo mondo”.

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