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Accogliere con umile prontezza la potenza divinamente irruente dello Spirito

Ai Rev.mi PARROCI delle Parrocchie di Bologna … per conoscenza: Arcivescovo di Bologna, Magnifico Rettore … OGGETTO: PASTORALE dei CATTOLICI DISSIDENTI BOLOGNESI. Con l’approssimarsi della visita a Bologna del Pontefice il prossimo primo ottobre, tanto sbandierato dall’Arcidiocesi, ci sentiamo in dovere di far presente che molti cattolici bolognesi, e non sono pochi, e non solo di Bologna, ma anche di tutta Italia… In particolare non condividiamo che l’attuale Pontefice abbia messo in discussione i Principi Fondanti della Chiesa Cattolica. ABORTO… MATRIMONI GAY… UTERO IN AFFITTO… COMUNIONE AI DIVORZIATI…

Ogni settimana, puntualmente, ricevo lettere anonime di questo tipo. E sono certamente l’ultimo di una fila che parte dall’Arcivescovo Matteo e che penso coinvolga persone di ben più grande rilievo di me. Sono per me piccola fonte di una certa irritazione per il loro anonimato. Mi dispiace per la Chiesa che mi ha generato e custodito e che ho sempre amato nelle diverse vicende della mia vita, e che dunque ho amato anche quando, nei tempi lunghi della mio cammino, qualcosa o qualcuno mi ha fatto soffrire. Oggi però ho pensato fosse giusto dare anche a voi, anonimi, tristi e aspri obiettori, un piccolo posto quale può essere la nostra piccola rubrica del Carlino domenicale. Si capisce che in una famiglia così grande come è la Chiesa i pensieri e i giudizi possano essere anche molto diversi tra loro. Si capisce che l’azione divinamente potente dello Spirito Santo può sorprendere, colpire e irritare chi come noi, povera gente di poca fede e di poca preghiera, non è in grado di cogliere e accogliere con umile prontezza la potenza divinamente irruente dello Spirito che guida non solo la comunità ecclesiale, ma, per essa e in essa, il cammino dell’intera umanità. Si può anche mitemente ammettere che molte delle vostra accuse, tanto gravi quanto stolte, possano avere qualche legame con certe fatiche e infedeltà della comunità cristiana che possono aver seminato zizzania tra il buon seme del Signore. Non vi posso nascondere quanto mi faccia penare il pensiero della fatica che le vostre anonime violenze potrebbero generare nel cuore e nel delicato e gravoso compito dei nostri fratelli e padri che ci guidano e ci accompagnano verso il Signore. Sono peraltro sicuro che la sapienza e la carità che io non ho e che in loro sovrabbonda, generi nelle loro persone, al massimo, un sorriso di paziente amarezza. Ma oggi è importante che alla festa di questa visita del Successore di Pietro ci siate anche voi. E ci siete perché il nostro affetto fraterno per voi riesce ad essere più forte dell’umiliante dispiacere di cui ogni settimana non ci private. È oggi di grande gioia e onore confermarvi che il Signore vuole bene a voi come a noi. E forse molto più che a noi, a voi, per la predilezione che ci ha insegnato a nutrire per chi fosse più separato, più isolato e dunque più triste. Per questo, vi uniamo e vi accogliamo nella gioia di questa domenica 1 ottobre 2017. E buona Domenica a tutti i cari lettori del Carlino.

Giovanni della Dozza.

Nota: Articolo pubblicato su “Il resto del Carlino – Bologna” di domenica 1 Ottobre 2017 nella rubrica “Cose di Questo mondo”.

 

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