Pages Navigation Menu

1Tessalonicesi 2,17-3,5

17 Quanto a noi, fratelli, per poco tempo privati della vostra presenza di persona ma non con il cuore, speravamo ardentemente, con vivo desiderio, di rivedere il vostro volto. 18 Perciò io, Paolo, più di una volta ho desiderato venire da voi, ma Satana ce lo ha impedito. 19 Infatti chi, se non proprio voi, è la nostra speranza, la nostra gioia e la corona di cui vantarci davanti al Signore nostro Gesù, nel momento della sua venuta? 20 Siete voi la nostra gloria e la nostra gioia!
1 Per questo, non potendo più resistere, abbiamo deciso di restare soli ad Atene 2 e abbiamo inviato Timòteo, nostro fratello e collaboratore di Dio nel vangelo di Cristo, per confermarvi ed esortarvi nella vostra fede, 3 perché nessuno si lasci turbare in queste prove. Voi stessi, infatti, sapete che questa è la nostra sorte; 4 infatti, quando eravamo tra voi, dicevamo già che avremmo subìto delle prove, come in realtà è accaduto e voi ben sapete. 5 Per questo, non potendo più resistere, mandai a prendere notizie della vostra fede, temendo che il tentatore vi avesse messi alla prova e che la nostra fatica non fosse servita a nulla.

Tag:,

«

One Comment

  1. E’ straordinaria l’enfasi con la quale Paolo esalta la comunione fraterna!
    Anche la semplice affermazione circa il “il vivo desiderio di rivedere il vostro volto” (ver.17) dice efficacemente la profondità e l’importanza di tale concreta “comunione di vita”.
    Questo mi porta ad un pensiero che voi dovete considerare anche severamente perché potrebbe essere eccessivo, e cioè che la fonte e la causa  di questo sia il dono stesso dello Spirito Santo nel quale il Padre e il Figlio si amano!
    Come dovessimo prendere atto che la comunione fraterna tra noi  ha la stessa profondità della comunione tra il Padre e il Figlio!
    Veramente l’Amore è il grande assoluto protagonista della vita cristiana. Una comunione di vita che celebriamo con il dono reciproco delle nostre vite. L’amore è “dare la vita”!
    Dunque, tale profondità e universalità dell’Amore consente che ciascuno viva per l’altro e nell’altro: Paolo decide di restare “da solo ad Atene”, e manda Timoteo: ciò che uno vive è quello che anche l’altro vive!
    E l’invio di Timoteo ha lo scopo di confermare ed esortare i Tessalonicesi!
    Siamo all’interno di una comunione assoluta!
    Tale è la verità e la bellezza che incessantemente come cristiani dobbiamo cercare e celebrare!
    “Sapete che questa è la “nostra” (!!) sorte!” dice Paolo al ver.2!
    Tutto conferma e compie la comunione fraterna!
    Tale è dunque la vita nuova che ci è stata donata!
    Dio ti benedica! Chiediamo di poter custodire anche noi tale comunione!
    Giovanni e Francesco.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.