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1 Maccabei 9,1-31

1 Quando Demetrio seppe che era morto Nicànore ed era stato distrutto il suo esercito in combattimento, decise di mandare di nuovo Bàcchide e Àlcimo in Giudea e l’ala destra dell’esercito con loro. 2Seguirono la via di Gàlgala e si accamparono sopra Mesalòt in Arbela; la occuparono e vi fecero morire molti uomini. 3Nel primo mese dell’anno centocinquantadue posero il campo contro Gerusalemme. 4Poi lo tolsero e si portarono a Berea con ventimila fanti e duemila cavalieri. 5Giuda era accampato a Elasà con tremila uomini scelti. 6Quando videro la massa di un esercito così numeroso, ne rimasero sgomenti e molti si dileguarono dal campo e non restarono che ottocento uomini. 7Giuda vide che il suo esercito si disgregava mentre la battaglia incalzava; si sentì venire meno il cuore, perché non aveva possibilità di radunare i suoi, 8e tutto affranto disse ai superstiti: “Alziamoci e andiamo contro i nostri avversari, nella speranza di poterli debellare”. 9Ma lo dissuadevano dicendo: “Per il momento non riusciremo a fare altro che metterci in salvo, ma torneremo poi con i nostri fratelli e combatteremo contro di loro; da soli siamo troppo pochi”. 10Giuda disse: “Non faremo mai una cosa simile: fuggire da loro! Se è giunta la nostra ora, moriamo da eroi per i nostri fratelli e non lasciamo ombra alla nostra gloria”. 11L’esercito nemico uscì dal campo, schierandosi contro i Giudei: la cavalleria si divise in due ali e i frombolieri e gli arcieri precedevano lo schieramento; i più validi erano tutti in prima fila e Bàcchide stava all’ala destra. 12La falange si mosse avanzando ai due lati, al suono delle trombe; anche dalla parte di Giuda si diede fiato alle trombe. 13La terra fu scossa dal fragore degli eserciti. Si scatenò la battaglia che durò dal mattino fino a sera. 14Giuda notò che Bàcchide e la parte più forte dell’esercito erano a destra: allora si unirono a lui tutti i più coraggiosi 15e fu travolta l’ala destra dal loro urto ed egli la inseguì fino al monte di Azoto. 16Ma quelli dell’ala sinistra, vedendo che era stata sconfitta l’ala destra, si volsero sugli stessi passi di Giuda e dei suoi uomini assalendoli alle spalle. 17Così si accese la battaglia e caddero molti feriti a morte, da una parte e dall’altra; 18cadde anche Giuda e gli altri fuggirono.
19Giònata e Simone raccolsero Giuda, loro fratello, e lo seppellirono nel sepolcro dei suoi padri, a Modin. 20Tutto Israele lo pianse: furono in gran lutto e fecero lamenti per molti giorni, esclamando: 21″Come è potuto cadere l’eroe che salvava Israele?”. 22Il resto delle imprese di Giuda e delle battaglie, degli eroismi di cui diede prova e dei suoi titoli di gloria non è stato scritto, perché troppo grande era il loro numero.
23Dopo la morte di Giuda riapparvero gli iniqui in tutto il territorio d’Israele e risorsero tutti gli operatori d’ingiustizia. 24In quei giorni sopravvenne una terribile carestia e gli stessi abitanti della regione passarono dalla loro parte. 25Bàcchide scelse uomini rinnegati e li fece padroni della regione. 26Si diedero a ricercare e braccare gli amici di Giuda e li conducevano da Bàcchide, che si vendicava di loro e li scherniva. 27Ci fu grande tribolazione in Israele, come non si verificava dal giorno in cui non era più apparso un profeta in mezzo a loro. 28Allora tutti gli amici di Giuda si radunarono e dissero a Giònata: 29″Da quando è morto tuo fratello Giuda, non c’è uomo simile a lui per condurre l’azione contro i nemici e Bàcchide, e contro gli avversari della nostra nazione. 30Ora noi oggi eleggiamo te nostro capo e condottiero al suo posto, per combattere le nostre battaglie”. 31Giònata assunse il comando in quella occasione e prese il posto di Giuda, suo fratello.

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  1. “…Cadde anche Giuda e gli altri fuggirono… Tutto Israele lo pianse: furono in gran lutto e fecero lamenti per molti giorni, esclamando: Come è potuto cadere l’eroe che salvava Israele?”(vv.18-21). Così anche Giuda ci fa un ultimo regalo, andando incontro alla morte senza paura, in difesa del suo popolo, della Città santa e del tempio di Dio. Quale forza interiore, quali certezze portano persone come Giuda a donare così la propria vita, invece di cercare vie di fuga e di salvezza che pure sarebbero possibili? – Permettetemi di ricordare l’esempio luminoso di Etty Hillesum: gli amici di Amsterdam le avevano offerto alloggi per nascondersi e sottrarsi così ai rastrellamenti di ebrei; ma ella non volle: come impiegata del Consiglio Ebraico, ottenne di essere trasferita al campo di Westerbork ad assistere gli internati che partivano per Auschuitz… finché anche lei e la sua famiglia furono deportati. Volle condividere fino in fondo il destino del suo popolo. – Quanti, magnifici “eroi”, che hanno camminato – possiamo dire – sulle tracce del Signore Gesù, il quale si consegnò ai suoi persecutori, coronando col dono della vita l’opera della nostra salvezza.

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