Oggi iniziamo a leggere il Vangelo di Marco, in lettura continua come lectio divina. E’ un occasione per rimettersi in strada e continuare con rinnovato entusiasmo l’ascolto comunitario della Buona Novella del Signore.

Come d’abitudine abbiamo messo in linea qualche strumento utile per la preghiera quotidiana: i commenti degli anni scorsi, le versioni poliglotte, l’audio mp3, una versione da ritagliare giorno per giorno e da portare in tasca, ecc. Poi ci saranno i commenti quotidiani postati nel nostro blog-lectio…

Ma tutto questo ovviamente non deve sostituire la preghiera quotidiana, lunga, indispensabile sui versetti del giorno. Rileggiamo a questo proposito quello che diceva il nostro Don Giuseppe Dossetti qualche anno fa:

“Che i preti e i laici,senza differenze quasi, s’immergano nel Vangelo. Questo lo dico con una particolarissima e specifica insistenza, anche quantitativa: leggerlo, leggerlo, leggerlo, leggerlo, formarvi su di esso, sul Vangelo letto infinitamente, mille volte al giorno se fosse possibile, sine glossa, il più possibile in lettura continua. Leggete il Vangelo, turandovi le orecchie e sradicando i pensieri, per così dire; e ci pensa poi Lui a sradicarli ancora più profondamente. Ma deve essere un rapporto continuo, personale, vissuto, creduto con tutto l’essere: e sapendo di accogliere la parola di Dio come Gesù l’ha seminata quando andava per le strade della Galilea. Ascoltare il Vangelo così com’è, senza glossa, come diceva S. Francesco, continuamente, in modo che raschi il nostro cervello, veramente lo raschi completamente, e invece vi plasmi lo spirito” (Discorso ai preti foggiani, Montesole 21 giugno 1996, in La Parola di Dio, seme di Vita e di Fede incorruttibile, EDB, Bologna 2002, pp. 217).

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