Domenica 5 Ottobre
la parrocchia dei SS. Francesco e Carlo a Sammartini celebra
la festa del santo patrono S. Francesco
Ore 11 S. Messa
Nel pomeriggio:
Ore 17,45: cerimonia di posa della prima pietra
della nuova sede della Cooperativa Sammartini e recita del Vespro
Seguirà la cena e la festa con canti e danze insieme.
Siete tutti invitati!
Nota: Nella settimana dal 29/9 al 4/10 non vengono celebrate S. Messe feriali nelle nostre parrocchie.
Tutte le sere alle ore 19,0 recita del vespro e commento della lectio a casa delle sorelle al Panaro.

Parrocchia Dozza-Calamosco
Sabato 11 ottobre 2008, memoria liturgica del Beato Papa Giovanni, andremo in Pellegrinaggio a Sotto il Monte (BG), suo paese natale.
Programma:
partenza ore 06.00 in pulmann
ritorno ore 20.00 circa
ulteriori dettagli prossimamente
Per le iscrizioni rivolgersi ad Angelo Papa
max entro domenica 5 ottobre
cell.3383344888
e-mail ga14721@iperbole.bologna.it
oppure a Wanda: cell.3391715288
Programma dal 28 settembre al 5 ottobre 2008
Domenica 28 settembre – XXVI del tempo ordinario
6 Ufficio delle letture
8 Lodi
10 Messa a Calamosco
11,15 Messa alla Dozza
16,30 Associazione Icona
18,30 Vespri con i primi segni battesimali per alcuni bambini
Lunedì 29 settembre – Festa dei Ss. Michele, Gabriele e Raffaele
6,45 Lodi
18,30 Vespri
19,15 Messa
Martedì 30 settembre – S. Girolamo
6 Messa e Lodi
Mercoledì 1 ottobre – S. Teresa di Gesù Bambino
6 Messa e Lodi
Giovedì 2 ottobre – Ss. Angeli Custodi
6,45 Lodi
18,30 Vespri
19,15 Messa
Venerdì 3 ottobre – S. Felice, B. Columba Marmion
6 Messa e Lodi
19,15 Vespri
Sabato 4 ottobre – S. Petronio
6 Messa e Lodi
Domenica 5 ottobre – XXVII del tempo ordinario
6 Ufficio delle letture
8 Lodi
10 Messa a Calamosco con battesimi
11,15 Messa alla Dozza
Sabato 11 ottobre, memoria del beato papa Giovanni XXIII, ci recheremo in pellegrinaggio a Sotto Il Monte (Bergamo), suo paese natale. Per informazioni e iscrizioni (entro domenica 5 ottobre) rivolgersi a Angelo Papa: cell. 3383344888 - email ga14721@iperbole.bologna.it
Domenica 12 ottobre alle 10 inizia il catechismo (dalla II elementare alla I media).
Domenica 12 ottobre al pomeriggio inizia nel salone parrocchiale la lettura della Bibbia senza sosta.
Caro don Nicolini, mi piace fare un po' di strada con lei e con chi le ha già scritto, su questi temi difficili proposti, ma bisogna dire imposti, dal nostro stesso progresso scientifico. Sono ricercatore in un istituto universitario della Lombardia. Il titolo è eccessivo perchè sono giovane e appena agli inizi di una speranza di lavoro che in Italia è molto incerta. Pensavo di entrare nel dialogo con una domanda che anch'io come studioso credente mi faccio spesso. Come si può mettere un limite alla ricerca scientifica? Non si deve necessariamente andare sempre avanti? La saluto con simpatia e stima. Messaggio firmato.
Caro amico, la ringrazio per il suo interessante messaggio. Le dico qualcosa della mia concreta esperienza, non certo di ricercatore (!), ma di modesto osservatore dei pensieri che accompagnano il cammino di chi come lei si dedica alla ricerca scientifica. Fino a non molti anni fa mi sembra fosse egemone il pensiero del diritto assoluto della cosiddetta "ricerca pura". Una ricerca che sta alle spalle di ogni applicazione dei risultati scientifici a qualsiasi campo della vita umana. Oggi mi sembra che questa idea sia da più parti sottoposta ad una certa revisione. Gli scienziati più pensosi e forse più colti - e intendo per cultura non solo l'erudizione, ma la possibilità di una sintesi e di un giudizio critico della realtà a partire dalle proprie competenze scientifiche - si accorgono che nessuna ricerca è così pura e quindi così al di sopra di ogni considerazione etica. E mi colpisce che in questa riflessione entri subito, con un certo realismo, la considerazione del "finanziatore" della ricerca stessa. Questa attenzione rivela, per esempio, che molte volte le risorse stanziate provengono da attenzioni forti verso la potenza militare e quindi verso l'uso di scoperte scientifiche a scopi bellici. L'esempio mi serve per dire che forse non si può trascurare anche per la ricerca scientifica più pura una domanda circa i fini verso cui quella ricerca tende ad essere orientata. Detto questo, ritorno ai temi etici sul mistero della vita umana di cui abbiamo incominciato a discorrere, per fare un'osservazione molto semplice, ma per me molto importante, sulla ricerca scientifica nel campo medico. Non possiamo ignorare che nel pezzo di mondo ricco nel quale noi viviamo, si approfondisce incessantemente, con spese grandi, una ricerca su malattie e farmaci sempre più raffinati, e tipici appunto di questa parte del globo. E questo avviene in un contrasto sempre più drammatico con la grande parte del mondo e della sua popolazione, che vive completamente - o quasi - sprovvista sia di una ricerca sui suoi mali e le sue malattie, sia sui farmaci che magari noi stessi abbiamo scoperto per debellarli. Ma che ora siamo molto avari a passargli. Penso alle sorelle della mia famiglia monastica che vivono nel continente africano immerse nel dramma dell'AIDS, praticamente senza risorse, e sempre con un divario inimmaginabile tra la moltitudine di persone che ogni giorno cercano una aiuto terapeutico e le possibilità concrete di rispondere a questa richiesta. Non se ne parla molto, nè molto volentieri, ma tutti sappiamo che questo dramma fa dell'Africa di oggi e dei prossimi decenni un continente tragico. Allora io dico: semplicemente parlando di risorse per la ricerca e per la scoperta di nuovi farmaci, non sarebbe ora di tutto valutare e decidere con una visione più unitaria della realtà del mondo? Se il progresso esige la ricerca, e la ricerca costa e costa molto, non sarebbe ora di valutare quali siano a livello mondiale - in un mondo sempre più ravvicinato e quindi sempre più piccolo - le urgenze più gravi e gli interventi più doverosi? Metto lì il pensiero come un piccolo contributo alla nostra riflessione comune. Buona Domenica. d.Giovanni.
La preparazione della nostra settimana di lettura della Bibbia entrata nella fase calda delle iscrizioni. Il sito web attivo e funzionante: moduli di iscrizione, programmi di lettura, volantini, presentazioni, blog... Cliccate sull'immagine qui a fianco!
Ci vogliamo godere questo tempo lungo di ascolto della Parola del Signore! Prendetevi ferie, cambiate turni, organizzate i vostri impegni... per venire numerosi a leggere e soprattutto ad ascoltare con noi! Invitate amici, parenti e conoscenti a venire con voi.
Programma dal 21 al 28 settembre 2008
Domenica 21 – XXV del tempo ordinario
6 Ufficio delle letture - 8 Lodi
10 Messa a Calamosco - 11,15 Messa alla Dozza
Lunedì 22
6,45 Lodi - 18,30 Vespri
19,15 Messa
Martedì 23 – S. Pio da Pietralcina, B. Elena Duglioli, Ss. Zaccaria e Elisabetta
6 Messa e Lodi
Mercoledì 24
6 Messa e Lodi
Giovedì 25
6,45 Lodi
18,30 Vespri
19,15 Messa
Venerdì 26 – Ss. Cosma e Damiano, B. Bartolomeo del Monte
6 Messa e Lodi
19,15 Vespri
Sabato 27 – S. Vincenzo de’ Paoli
6 Messa e Lodi
18,30 Vespri
Domenica 28 – XXVI del tempo ordinario
6 Ufficio delle letture - 8 Lodi
10 Messa a Calamosco - 11,15 Messa alla Dozza
16,30 Associazione Icona - 18,30 Vespri con i primi segni battesimali per alcuni bambini

Caro don Giovanni, entro volentieri anch'io, anche se non ho competenze precise, ma sono un medico, nel tema che vedo comparire spesso nella sua Rubrica domenicale sul Carlino. Problemi di bioetica. Come credente le chiedo di proporre alcune attenzioni che lei pensa importanti per un cristiano. Questioni che magari sono meno evidenti, ma che sono doverose per il credente oggi. La saluto cordialmente. lettera firmata.
Caro Dottore, accetto volentieri di entrare, con tutti i limiti delle mie conoscenze ed esperienze, nelle questioni che Lei segnala. Ci siamo già entrati qui nella nostra Rubrica, ma forse vale la pena percorrere la piccola strada di una scaletta di interrogativi che oggi il cristiano non può non porsi. Propongo quindi per ora un'attenzione particolare nei confronti del progresso tecnico dal quale siamo circondati, progresso che continuamente offre nuove possibilità di intervenire nella nostra vita. Alcuni di questi interventi sono possibili solo nei tempi lunghi, e con grandi impegni anche finanziari. Altri passi più limitati ma ugualmente non piccoli entrano nella nostra vita senza che quasi ce ne accorgiamo. Pensi quanto si sia camminato nel campo della comunicazione. Alla potenza del mostro televisivo, così grande e così seducente, e quindi così inevitabilmente equivoco nei suoi contenuti e nelle sue finalità, si è aggiunto il computer con il quale sto scrivendo, e quindi una potenza di comunicazione enorme, che si aggiunge e si accompagna al cellulare sempre più diffuso tra tutti, a tutte le età e condizioni della vita. Mi capita sovente di dover prestare un piccolo aiuto a persone in grande difficoltà di sopravvivenza che mi contattano con il loro cellulare. E tutto ci visita e ci invade prima che noi possiamo renderci conto delle provocazioni e delle conseguenze che il mezzo tecnico ci rivolge. Faccio un piccolo esempio autoreferenziale. Nella vita di un monaco le relazioni sono un tema molto delicato di obbedienza, di povertà e di castità. Quali conseguenze porta e porterà un piccolo strumento che, entrato nella cella, ti mette in relazione con il mondo intero, e in una relazione molto diversa da quel legame universale con tutti e tutto che il monaco celebra nella sua preghiera? Oppure considero il cassetto nel quale tengo la posta. Fino a qualche anno fa - pochi anni fa! - l'accumulo delle lettere ricevute esigeva che ogni tanto si mettesse ordine, per conservare le molte voci che erano arrivate per posta. Ora non ho più epistolario. Il mezzo tecnico ci tenta persino vero i nostri fratelli e sorelle che vivono sull'altopiano dell'East Africa, dove non c'è la luce elettrica, e si beve solo acqua piovana bollita. Ho una lettera molto bella scritta dal mio nonno paterno al mio nonno materno settant'anni fa. E non conservo niente delle parole belle che ogni ricevo da persone carissime attraverso la posta elettronica. Terzo esempio. Nella vita di un monaco è severa la scansione del tempo tra preghiera, lavoro e riposo, soprattutto quando si deve lavorare in una città come Bologna e si deve pregare accanto al rumore della strada affollata di automobili. Ma molto tempo adesso passa davanti al computer: è preghiera? è lavoro?...difficile ancora dire. Riprenderemo questo discorso che per oggi fermiamo ad una primissima considerazione: non abbiamo una cultura e una sapienza della vita adeguate ai mezzi tecnici di cui disponiamo. La conseguenza può essere che non siamo capaci di usare tali mezzi, e siano... i mezzi ad usare noi. Buona Domenica. d.Giovanni.
Sabato 13 settembre Maurizio e Giulia hanno celebrato il loro matrimonio nella chiesa della Dozza, insieme a centinaia di invitati provenienti da oriente ad occidente! La messa è stata molto bella ed emozionante. L'affetto, la simpatia e l'amicizia dei due sposi sono stati accolti e festeggiati nella grande festa sul prato. Per chi non c'era o per chi non vuole dimenticare ecco alcuni contributi multimediali:
Una ventina di foto
Il saluto a tutti i partecipanti prima del taglio della torta
Link Youtube: Il saluto di Maso al matrimonio
L'omelia di don Giovanni preceduta dal Vangelo di Marco 14,26-32 (il testo della lectio del giorno): MP3
INCONTRO DELLE PARROCCHIE DI SAMMARTINI,
RONCHI-BOLOGNINA, CASELLE
E DI TUTTI GLI AMICI
l’annuale nostro incontro di fine estate si svolgerà anche quest’anno a
CESENATICO Sabato 13 e Domenica 14 Settembre.
Il ritrovo sarà nel pomeriggio di sabato 13 settembre presso l’EUROCAMP “Centro vacanze Europa”, viale Colombo 26, Cesenatico (tel 0547673555, http: www.eurocamp.it), e il ritorno a casa nel pomeriggio di domenica 14.
Per raggiungere il luogo si prende l’autostrada A 14 Bologna-Ancona, si esce a Cesena, si segue l’indicazione Cervia-Cesenatico. Entrati a Cesenatico si segue l’indicazione per zona Atlantica o Ponente o ex colonie.
Visualizzazione ingrandita della mappa
Anche quest’anno dobbiamo portare solo la cena di sabato; non abbiamo l’uso cucina, per cui deve essere una cena fredda. La colazione e il pranzo di domenica ci vengono fornite da chi ci ospita. Non occorre portare le lenzuola, ma solo gli asciugamani. Il luogo è in riva al mare; è quindi raccomandato portare il costume da bagno, sperando nel bel tempo.
La quota di partecipazione è di € 20 a testa (fino ad un anno gratis, fino a 6 anni 50%).
Iscrizioni a Stefano Bergamini.
(cell. 3405393044, e-mail: stefano_bergamini@libero.it)
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